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11/10/2010
Prolasso rettale, quanto c'entrano le emorroidi?

Riconoscere e curare questa particolare patologia anorettale

Il prolasso rettale è una patologia anorettale che nell'immaginario comune è legato alla malattia emorroidaria.

I gradi più avanzati delle emorroidi infatti sono accompagnate da prolasso rettale, che spesso viene risolto solo chirurgicamente.

In realtà il prolasso rettale è una patologia anorettale che può comparire indipendemente dalla presenza delle emorroidi. Occorre infatti distinguere tra:

  • prolasso mucoso, patologia che accompagna le emorroidi di III e IV grado e che consiste nella fuoriuscita della mucosa rettale dal canale anale;
  • prolasso totale o completo, patologia anorettale a sé stante e che consiste nella fuoriuscita di una parte dell'intestino retto dall'ano.

Il prolasso totale è maggiormente frequente in età pediatrica o in età avanzata, ed è dovuto principalmente ad una congenita debolezza delle pareti e delle strutture di sostegno del retto che non sopportano di essere sottoposte a sforzi ripetuti come diarrea, stipsi, tosse, pianto (nel bambino) o a pressione addominale elevata come nel caso di alcuni sport o attività lavorative.

In età adulta è più frequente il prolasso mucoso associato a malattia emorroidaria.

L'unico modo per guarire definitivamente dal prolasso è l'intervento chirurgico, che consiste nell'asportare un tratto del tessuto rettale in eccesso che tende a fuoriuscire. Poi, a seconda delle dimensioni del tessuto asportato si potrà decidere se fare una protesi oppure no.

In caso di sintomi come sanguinamento, dolore e bruciore durante la defecazione, abbondanti perdite mucose, associati alla fuorisucita di una tumefazione dall'ano, rivolgetevi subito ad uno specialista proctologo per la diagnosi e la cura della vostra patologia anorettale.